Mense Agenti Istituti Lazio

Le scriventi O.O.S.S. hanno appreso che dal 07 febbraio c.a. il gestore delle mense laziali sostituirà ovunque le posate monouso con quelle in metallo, adducendo come motivazione la recente messa al bando delle stoviglie in plastica.


La notizia ha già provocato una infinita serie di reazioni negative tra il personale che minaccia apertamente ed autonomamente chiare azioni di protesta.
Le ripercussioni di una tale avventata scelta sono multiple ed investono addirittura la sicurezza degli Istituti, considerato che detenuti semiliberi e lavoranti che circolano ovunque avrebbero accesso a centinaia di posate e coltelli la cui assenza non verrebbe rilevata e segnalata dal personale di Polizia Penitenziaria.
Appare poi doveroso segnalare che nelle mense non esistono le necessarie lavastoviglie per il lavaggio e la contestuale disinfezione delle posate; in un periodo di pandemia prolungato quale quello attuale, decisioni che mettono ulteriormente a rischio la salute del personale risultano immediatamente del tutto inconcepibili.
Si evidenzia che il Dlgs 196/21 che attua la direttiva europea 2019/904/Ce vieta l’utilizzo del prodotto “realizzato interamente o parzialmente in plastica, a eccezione del prodotto realizzato in polimeri naturali non modificati chimicamente”, per cui l’unica strada attualmente condivisibile ed attuabile in una realtà complessa come quella penitenziaria è quella dell’utilizzo di stoviglie e posate biodegradabili.

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