ROMA REGINA COELI C.C.

Casa Circondariale Roma Regina Coeli storie di ordinaria follia "aggressione al Personale di Polizia Penitenziaria"

Nella tarda mattinata di ieri un Ispettore, in servizio presso la C.C. di “Regina Coeli”, è stata aggredita da un detenuto di origini magrebine che ha tentato di colpirla al volto con un violento pugno. Solo la pronta reazione della stessa le ha consentito di schivare il colpo al viso, ma è stata comunque percossa, rendendole necessario ricorrere alle cure mediche. Questo, purtroppo, non è che l’ennesimo episodio di aggressione al personale che si è verificato nell’Istituto romano.

Roma Regina Coeli richiesta graduatoria assegnazione caserma Agenti e delucidazioni

A seguito dell’assegnazione delle camere della Caserma Agenti a titolo oneroso ci sono giunte 
diverse segnalazioni riguardanti mancate concessioni a proprio a quel personale che ha reale necessità di 
usufruire della stessa, poiché pendolare e con famiglia fuori sede. 
E’ per tale ragione che questa O.S. chiede a codesta Direzione, per maggiore chiarezza e 
trasparenza, di voler fornire urgentemente (vista l’imminente scadenza dei termini per la presentazione 
dei relativi ricorsi), copia della graduatoria completa nonché di conoscere quale siano state le priorità 
secondo le quali suddette assegnazioni sono state effettuate.  
 

Regina Coeli, caserma Agenti, pagamento SI.....pagamento NO..!!

Mi rivolgo a tutti gli iscritti UIL, ma anche a tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Regina Coeli, per chiarire le ragioni per le quali la UIL non aderisce alla protesta davanti al DAP. Prima, però, vorrei dire che dopo aver indotto il nostro ex segretario regionale a dimettersi dalla UIL, per gravi motivi che lui ben conosce e per i quali se lo ritiene sono pronto anche ad un pubblico dibattito, questi è riuscito, in un quadro di inaffidabilità e incoerenza incredibile a convincere i nostri ex rappresentanti dell’istituto a seguirlo, strumentalizzando proprio la manifestazione di pochi giorni fa. In democrazia ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma in maniera altrettanto libera noi abbiamo il diritto di dirvi quella verità che loro non vogliono dirvi, perché a noi non piace prendere in giro nessuno e non piace fare la figura di coloro i quali non sanno quello che fanno. Fin dall’inizio avevo detto loro che questa vertenza era ed è gestita male in quanto non è serio illudere le persone, tra l’altro giocando con il loro fondoschiena.

Allegati:
Scarica questo file (Lettera aperta.pdf)Lettera aperta.pdf[ ]208 kB

Regina Coeli - Lettera aperta agli iscritti della UIL

Caro iscritto UIL      

So che ognuno di noi dopo il lavoro difficilmente riesce a dedicare tempo ad un’assemblea sindacale, sottraendolo alla famiglia, ragione per cui ho deciso di scrivere questa lettera nella speranza che Tu possa dedicare almeno 10 minuti del Tuo tempo nella sua lettura.

Nel momento più buio della UIL a Regina Coeli avremmo potuto anche abbatterci e pensare di abbandonare la nave lasciando la guida ad altri e invece no, al contrario, siccome le difficoltà ci esaltano, ritengo che questo è il momento di raccogliere le forze, rimboccarsi le maniche e non lasciare nulla di intentato perché trionfi l’onestà e la serietà.                 

Sono certo che in questi giorni i nostri ex rappresentanti sindacali abbiano fatto di tutto per farti credere che alla UIL non si sta bene, che noi non consentiamo di fare sindacato, che noi vi abbiamo abbandonato e che magari li abbiamo abbandonati al loro destino.

Se in qualche modo ti stanno facendo pensare ad un sindacato pieno di difetti facendoti perdere la convinzione di essere ben rappresentato, quando invece per anni ti avevano convinto del contrario, diffida di loro!  Se ti hanno indotto a seguirli nella loro nuova avventura, così come magari avevano già fatto in precedenza, strumentalizzando la tua volontà, non farti usare come un pacco che si può spostare in ogni luogo, ma ragiona con la tua testa!

Questi signori, dopo aver detto di tutto nei confronti dell’allora segretario regionale (Nicastrini) colpevole di aver tradito la loro fiducia, dopo aver saputo cosa questi aveva fatto in tutti questi anni, come aveva gestito il proprio mandato (ma sono certo che non ti hanno detto nulla) e dopo aver partecipato ai lavori di nomina di una nuova segreteria regionale (uno di loro ne era anche componente) hanno improvvisamente voltato faccia e nel giro di una settimana, senza dare una spiegazione, si sono buttati nuovamente tra le sue braccia rassegnando le dimissioni alla UIL.

Allegati:
Scarica questo file (lettera_aperta.pdf)lettera_aperta.pdf[ ]154 kB

Regina Coeli, caserma Agenti, pagamento SI.....pagamento NO..!!

Mi rivolgo a tutti gli iscritti UIL, ma anche a tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Regina Coeli, per chiarire le ragioni per le quali la UIL non aderisce alla protesta davanti al DAP. Prima, però, vorrei dire che dopo aver indotto il nostro ex segretario regionale a dimettersi dalla UIL, per gravi motivi che lui ben conosce e per i quali se lo ritiene sono pronto anche ad un pubblico dibattito, questo è riuscito, in un quadro di inaffidabilità e incoerenza incredibile a convincere i nostri ex rappresentanti dell’istituto a seguirlo, strumentalizzando proprio la manifestazione di pochi giorni fa.

In democrazia ovviamente ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma in maniera altrettanto libera noi abbiamo il diritto di dirvi quella verità che loro non vogliono dirvi, perché a noi non piace prendere in giro nessuno e non piace fare la figura di coloro i quali non sanno quello che fanno.

Fin dall’inizio avevo detto loro che questa vertenza era ed è gestita male in quanto non è serio illudere le persone, tra l’altro giocando con il loro fondoschiena.

Il pagamento della caserma è senza dubbio un'ingiustizia e la UIL questo lo dice da tempo sia a livello nazionale che territoriale. Il problema tuttavia è costituito dal fatto che esiste una legge dello Stato, il DPR  314/2006, che ne impone il pagamento. Questo fa sì che nessun Dirigente penitenziario possa esimersi dal suo rispetto, perché altrimenti ne risponderebbe personalmente davanti alla Corte dei Conti.

Una circolare del DAP, come noto, disciplina le modalità di attuazione e queste prevedono, appunto, l’assegnazione della stanza mediante la sottoscrizione di specifico verbale di consegna e da quel momento l’amministrazione può pretenderne il pagamento.

Nel caso di Regina Coeli risulta che alcuni abbiano firmato dal 2014, altri dal 2016 ed altri ancora non hanno firmato affatto. 

Per coloro i quali hanno firmato dal 2016 o che non hanno firmato pare che “qualcuno” abbia relazionato certificando il ritardo e/o il rifiuto a firmare (sarà per voi interessante poi scoprire chi lo ha fatto).

Cosa significa questo? Secondo me vuol dire che molti di voi se indotti a non pagare rischiano l’avvio di un procedimento che potrebbe concludersi con un’ingiunzione di pagamento e l’addebito di interessi di mora e spese legali.

Ecco perché ritengo che la strategia adottata sia sbagliata (e questo l’ho detto, invano, ai nostri ex rappresentanti) ed ecco perché penso si debba e si possa agire diversamente.

Io resto convinto che la strada giusta sia quella di fare osservazioni/contestazioni all’Amministrazione rispetto alla nota ricevuta, poiché non farlo potrebbe pregiudicare i termini del procedimento e rendere poi vano qualunque altro tentativo. A meno che, ovviamente, non venga fuori dalla verifica convocata che le stanze non rispecchiano i presupposti minimi previsti dalla predetta circolare, ma in questo caso bisognava appunto contestare questo sindacalmente.

Ecco perché offriamo ad ognuno di voi la possibilità di avere una consulenza (anche legale all’occorrenza) al fine di comprendere meglio come agire.

Per questa ragione ognuno di voi può approfittarne, munito di copia della nota e del verbale sottoscritto (senza il verbale se non firmato) presso la camera sindacale della UIL nelle giornate del 20, 22 e 24 febbraio dove sarà presente un nostro dirigente a vostra disposizione per valutare se ci sono o meno le condizioni per contestare il provvedimento e/o le decorrenze, ovvero quella di chiedere la rateizzazione del debito.

Questi sono serietà e senso di responsabilità!!!  Noi ci mettiamo la faccia e non prendiamo in giro nessuno.

Ovviamente nel frattempo stiamo facendo quello che si può fare in casi come questo, e cioè chiedere la modifica della legge. Solo questo potrà cancellare l’ingiustizia del pagamento delle caserme.