ROMA REBIBBA Nuovo Complesso C.C.

Modifica organizzazione del lavoro Roma Rebibbia NC

Oggetto: Modifica arbitraria dell’organizzazione del lavoro. Preso atto della nota 76687 del 6/11/2020 di Codesta Direzione, questa O.S. non può che esimersi dalla stessa, in quanto si ritiene non del tutto conforme a quanto contrattato. Come si evince dallo stesso verbale inviato, è del tutto evidente che le posizioni sia della UIL.Pa che delle altre OO.SS non trovano riscontro con quanto trasmesso dalla S.V. che sembrerebbe procedere in autonomia, senza tenere conto di quanto più volte contrattato.

Rebibbia: Carcere e Polizia Penitenziaria abbandonati a se stessi!

Una delegazione della UILA PA Polizia Penitenziaria ha effettuato un sopralluogo all’interno del Nuovo Complesso di Roma Rebibbia per verificare lo stato dei luoghi e di lavoro in cui opera la Polizia Penitenziaria. “l’Istituto evidentemente presenta i segni del tempo che passa – dichiara Angelo Urso Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria – e i relativi ambienti di conseguenza presentano una certa precarietà resa accettabile solo dall’impegno profuso dalle autorità locali e dal personale”.Apparati di automazione dei cancelli più o meno inesistenti, impianti di sorveglianza remota inadeguati e insufficienti, nonché la grave carenza di organico sono una preoccupante costante. “Il primo posto di servizio dell’istituto è l’emblema di quella che è la gravita della situazione - continua Urso - e mi riferisco alla portineria dove una sola unità dalle ore 8.00 alle ore 12.30 odierne ha dovuto gestire il controllo dei documenti d’identità, verificare la regolarità dell’accesso e procedere alla registrazione di circa 470 persone che hanno avuto accesso in istituto, oltre ai dipendenti che entrano ed escono dal carcere. Giusto per fare un confronto basti pensare che nelle vicine portinerie del DAP e del Ministero della Giustizia operano come minimo 3 unità ciascuno”. Nei reparti detentivi la situazione non è certo migliore perché in ogni piano dove sono presenti tre sezioni (50/60 detenuti ognuna) nella migliore delle ipotesi lavorano mediamente due agenti “E’ del tutto evidente che la situazione così com’è non può andare avanti all’infinito – prosegue il sindacalista – non si può continuamente caricare sulle spalle del Direttore, del Comandate ma soprattutto della Polizia Penitenziaria le incapacità e le inefficienze di un sistema penitenziario allo sbando. Al DAP pensano a come sistemare le unità impiegante nei palazzi del potere e in sevizi extra-moenia, mentre nelle carceri si scoppia! All’ora nessuno deve meravigliarsi se poi i detenuti scappano”. I numeri sono impietosi: la pianta organica prevede la presenza di 992 unità; ne sono amministrate 913, ma sono presenti 735 (607 in carcere e 128 all’NTP). All’appello mancano quindi 277 unità!! “Mentre nei predetti palazzi del potere – conclude Urso – ci sono il doppio delle unità previste a Rebibbia 607 uomini e donne della Polizia Penitenziaria devono far fronte a 1.400 detenuti e altre 128 unità alle necessità di giustizia, ai trasferimenti tra carceri ed altro ancora, vale a dire dall’inizio dell’anno 2.104 traduzioni che hanno spostato 5.300 detenuti con l’impiego di 5.257 unità di personale. E’ da rilevare che il dato non comprende i numerosi detenuti tradotti in luoghi esterni di cure per esigenze sanitarie.” Facciamo appello al Governo e al Ministro della Giustizia affinché pongano la dovuta attenzione ad un sistema in stato di emergenza e determinino le condizioni per le quali il DAP realizzi una reale razionalizzazione del personale e un quadro di regole eque e trasparenti.

Angelo Urso

Allegati:
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Nota Unitaria n.3 - Rebibbia N.C. ritrovati arnesi atti offendere

nota n.3 URGENTE Roma 14 Novembre 2016
Alla Direzione C.C. REBIBBIA N.C.
E, p.c. All’Ufficio relazioni sindacali Provveditorato Regionale Lazio Abruzzo e Molise
Al Prefetto di Roma
All’Ufficio del Capo del Dipartimento Amministrazione penitenziaria Servizio delle relazioni sindacali

Oggetto: RITROVAMENTO ARNESI ATTI AD OFFENDERE ALL'INTERNO DEL COMPATTATORE


Le scriventi OO.SS. hanno appreso che in data 12 u.s. a seguito di attività di controllo del muro perimetrale dell'Istituto, la Polizia Penitenziaria all'interno della zona del compattatore, ha rinvenuto (già accaduto in questi mesi) moltissimi tra coltelli e cacciaviti occultati volutamente probabilmente per essere usati a malo scopo.
L’ennesimo ritrovamento dimostra che il sito non può essere assolutamente sicuro e che pone a rischio l'ordine e la sicurezza intramuraria ma sopratutto mette a rischio l'incolumità fisica del personale del Corpo chiamato a vigilare e garantire la sicurezza.
Tra l’altro la sicurezza di oltre 20 detenuti ( di cui alcuni segnalati per aver già fatto tentativi di evasione) che ci lavorano è affidata a due unità ed avvolte diventa uno per i motivi che inutile spiegare.
Per quanto sopra esposto, le scriventi OO.SS. chiedono che con immediatezza si proceda a chiudere e smantellare l'impianto. Diversamente gli unici responsabili di eventuali accadimenti all'interno dell'Istituto saranno coloro che non hanno inteso riscontrare la presente richiesta.

Rebibbia N.C. UIL continua stato di agitazione in attesa di confronto richiesto!!!

Al di là che se ne dica la manifestazione nazionale sotto al DAP (relazione segretario generale) ha portato importanti attenzionamenti

dell'Amministrazione Penitenziaria rappresentata dal Direttore Generale del Personale e Risorse 

avute nell'incontro del 29 presso Luigi Daga nonchè confermati nell'intervento fatto

al Consiglio Nazionale UILPA POLIZIA PENITENZIARIA del 30 Novembre 2016.

Anche il suo impegno con questa segreteria regionale nel voler dialogare presso la sede di Rebibbia nei

prossimi giorni per approfondire i temi che hanno portato in questi giorni le OO.SS a rappresentare insieme

ai lavoratori tutto il disagio che stanno subendo con ulteriori carichi di lavoro non concordati.

Nota unitaria n.2 - Diffida Direzione Rebibbia Nuovo Complesso

Nota n.2 Roma 14 Novembre 2016
Alla Direzione C.C. REBIBBIA N.C.
E, p.c. All’Ufficio relazioni sindacali Provveditorato Regionale Lazio Abruzzo e Molise
Al Prefetto di Roma
All’Ufficio del Capo del Dipartimento Amministrazione penitenziaria Servizio delle relazioni sindacali


Oggetto: Problemi di sicurezza gravi CC. Rebibbia Nuovo Complesso – Diffida alla Direzione Rebibbia N.C.


Diffidiamo la Direzione CC. REBIBBIA N.C. al continuare attività d’intrattenimento dei detenuti, o ad accogliere qualsiasi attività conferenze, manifestazioni, convegni, nella struttura di Rebibbia Nuovo Complesso.
Le insufficienti risorse del personale di Polizia Penitenziaria dell’Istituto, sono messe a dura prova per le ulteriori incombenze legate alle attuali gravi esigenze d’ordine e sicurezza e non possono essere ulteriormente gravate da manifestazioni che nulla hanno a che fare con la Polizia Penitenziaria e il carcere.
Il carcere è un luogo demandato all’esecuzione penale, e non ad accogliere manifestazioni goliardiche e festaiole.
In caso contrario, nella consapevolezza, che la struttura non risulta più idonea a sorreggere tali ulteriori carichi, che le unità di Polizia Penitenziaria sono totalmente insufficienti a sostenere gli ordinari compiti istituzionali, che le risorse economiche non supportino le minime esigenze di manutenzione ordinaria dei fabbricati, degli impianti di sicurezza, degli impianti di illuminazione, degli impianti di video sorveglianza e dell’impianto di anti scavalcamento, questa Amministrazione, questa Direzione e questo Comando saranno ritenuti ulteriormente e direttamente responsabili del verificarsi di sommosse, disordini ed evasioni a discapito del personale di Polizia Penitenziaria ivi operante.
Alle Autorità in indirizzo si chiede di intervenire nel merito di quanto rappresentato.
distinti saluti.