Civitavecchia NC - dopo risposta Direzione replica UILPA Polizia Penitenziaria al Prap Lazio

 
Con riferimento alla nota n. 3241 del 15 febbraio 2016 con la quale la S.V. riferisce che le tabelle di consegna 
sono  state  realizzate  nell’anno  2005  e  aggiornate  con  il  susseguirsi  di  ordini  di  servizio,  non  possiamo  esimerci  dal 
sottolineare come tale affermazione non risolve i termini della questione posta dalla UIL. 
Ammesso  e  non  concesso  che  siano  presenti  in  ciascun  posto  di  servizio,  non  può  sottacersi  il  fatto  che,  nel 
frattempo, ed in particolare negli ultimi anni il sistema penitenziario ha subito cambiamenti radicali, determinati anche dal 
recente piano di riorganizzazione dei circuiti detentivi, nonché dall’adozione di diversi modelli di sorveglianza. E’ del tutto 
evidente, perciò, che la riorganizzazione dell’istituto e la conseguente modifica dell’organizzazione del lavoro imponeva e 
impone la realizzazione di ordini di servizio attuali e corrispondenti.  
A  seguito  della  nota  sentenza  “Torreggiani”  i  detenuti  sono  sottoposti  ad  un  regime  detentivo  aperto  e  nelle 
sezioni il personale lavora da solo, assicurando tutte le incombenze sulla base di prassi enunciate verbalmente quando, in 
realtà, dovrebbero essere scritte (art. 29 DPR 82/99).  
Il  DM  18/11/2014  n.201,  all’art.2  co  3, tra l’altro,  in  materia  di  salute  e  sicurezza  impone  di  prevedere  che  le 
esigenze  connesse  alle  attività  istituzionali  siano  definite  in  relazione  alle  caratteristiche  strutturali,  organizzative  e 
funzionali preordinate ad assicurare capacità operativa e prontezza d’impiego del personale. 
Da  porre  in  evidenza  che  le  tabelle  di  consegna  non  devono  limitarsi  a  disciplinare  le  modalità  operative  da 
osservare  ma  devono  tenere  conto  anche  di  quanto  previsto  dal  precedente  comma  2  del  precitato  art.2,  vale  a  dire 
l’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza tenendo conto delle particolari esigenze che caratterizzano le 
attività e gli interventi svolti per la vigilanza e la gestione dei detenuti; l’ordinato esercizio della funzione istituzionale; la 
tutela dell’incolumità fisica del personale contro i pericoli di attentati e aggressioni; evitare il rischio di evasioni ovvero 
l’acquisizione di posizioni di preminenza dei detenuti; prevenire atti di autolesionismo o suicidio. 
Nel  ringraziarLa  per  la  disponibilità  a  farci  visionare  la  copiosa  documentazione  dobbiamo  purtroppo  rimarcare 
che il nostro principale obiettivo non è quello di poter guardare noi le tabelle di consegna quanto quello che possa farlo 
ogni unità di Polizia Penitenziaria in servizio a Civitavecchia. 
Appare utile, pertanto, porre in evidenza che l’art. 29 comma 2 del DPR 82/99 prevede che “
gli ordini di servizio 
di cui al comma 1 sono raccolti in un volume, che può essere liberamente consultato dal personale del Corpo di polizia 
penitenziaria
”, mentre il successivo comma 3 prevede che siano anche conservate in ciascun posto di servizio. 
L’auspicio  quindi  è  quello  che  la  S.V.  voglia  procedere  con  urgenza  alla  realizzazione  di  tabelle  di  consegna 
secondo le predette previsioni e procedure. 
In attesa, si porgono cordiali saluti. 
 
Segretario regionale Lazio
Toto Pasquale
Allegati:
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