Casa Circondariale Civitavecchia carenza di organico Reparto femminile

Presso la Casa Circondariale di Civitavecchia il personale di Polizia Penitenziaria femminile continua a lanciare segnali di allarme, tanto che questa O.S. da tempo si è occupata della questione, rappresentando più volte alla S.V. la carenza del suddetto personale, che comporta una turnazione ormai consueta di otto ore, discostandosi dai dettami del contratto, ossia dalle 36 ore settimanali. Sembrerebbe, tuttavia, che invece di trovare un’ ipotesi risolutiva alla questione, si assista ad un aggravamento della stessa, tanto è vero che ad oggi vediamo sempre di più diminuire la presenza a turno delle poliziotte, col conseguente rischio di non riuscire a garantire nemmeno i diritti minimi ed indispensabili per la ripresa psicofisica delle agenti.

La cosa ancor più preoccupante è che questa situazione di lesione dei diritti minimi del personale femminile si verifica allo stato con una sezione chiusa per ristrutturazione...non vogliamo immaginare cosa succederà allorquando verrà a breve riaperta (!!!). Non vorremmo pensare che il personale non potrà fruire nè di riposi nè di congedi ordinari....per garantire la sicurezza, è per questo che sollecitiamo Codesto ufficio a risolvere tali problematiche, considerando anche che tra le sole 12 unità effettive a turno ci sono alcune esonerate dai turni notturni ed altre con orario ridotto. Ci aspettavamo da tempo un segnale, ma forse l’unico che è arrivato è stato l’impegno di mantenere distaccato il personale anche in istituti dove non è presente il reparto femminile, segnale sicuramente di trascuratezza verso l’Istituto di Civitavecchia N.C. Se la volontà di codesti uffici è di mantenere la situazione attuale, si chiede un incontro al fine di risolvere la questione. In caso contrario, siamo costretti a dichiarare sin d’ora lo stato di agitazione, anche attraverso manifestazioni.